UN BORGO IN UMBRIA CAPACE DI TRASFORMARSI DA SEMPLICE “STAZIONE” A BORGO PIÙ BELLO D’ITALIA

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Umbria da scoprire...

L’Umbria, cuore verde d’Italia, è nota per i suoi borghi incantevoli, avvolti in una natura rigogliosa e ricchi di storia. Tra questi gioielli, Massa Martana spicca per il suo fascino autentico, inserito meritatamente nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia. Questo articolo vi guiderà alla scoperta di Massa Martana, un borgo che conserva intatto il suo fascino medievale e offre un’esperienza unica nel suo genere.

Storia di Massa Martana
Dalle origini al medioevo
Evoluzione e rinascita
Un borgo di resilienza e cultura
Cosa visitare a Massa Martana
Cosa vedere nei dintorni del borgo di Massa Martana
Consigli per una visita con bambini a Massa Martana
Come arrivare a Massa Martana partendo da Assisi in auto
STORIA DI MASSA MARTANA
Massa Martana, con il suo nome evocativo “Statio ad Martis” tratto dal latino, segnala il suo ruolo storico come stazione cruciale lungo la via Flaminia nell’Umbria romana. Questo sito strategico, destinato originariamente al riposo dei viandanti e dei militari, si trasformò gradualmente da semplice punto di sosta in un vivace insediamento, evolvendo nel borgo noto oggi.

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I 5 paesi più particolari dell’Umbria da visitare assolutamente

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Umbria da scoprire...

Rasiglia
Rasiglia è un borgo che si trova non distante da Foligno ed è sua frazione. Conosciuto come il “borgo dei ruscelli”, questa località si distingue per le sue acque cristalline che attraversano il centro storico, creando un’atmosfera caratterizzata da cascate, ruscelli e mulini.

Anche se il borgo è pienamente medievale, quindi nato durante il XIII secolo, è solo nel XVII secolo che i suoi mulini diventano fondamentali per tutti gli artigiani che lavoravano in paese. Oggi è ancora possibile vedere le piccole stradine che si snodano fra case in pietra. Qui inoltre vengono spesso organizzate sagre, feste e fiere che rendono l’atmosfera ancora più particolare.

Castelluccio di Norcia
Castelluccio di Norcia è un paese che si trova fra Umbria e Marche: dalla storia antichissima, si trova in una posizione unica. Al centro di una piana e circondato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, grotte e laghi, il paese è interessato da un fenomeno molto particolare, che lo rende uno fra i posti magici dell’Umbria. Indicativamente da maggio a luglio, la piana di Castelluccio di Norcia fiorisce regalando chilometri e chilometri di terre che si colorano in mille tonalità differenti.

Campello sul Clitunno
L’Umbria è fatta soprattutto di borghi nascosti o poco conosciuti. Uno di questi è Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. Qui, il tempo sembra essersi fermato, permettendo di assaporare la vita di paese con un ritmo più autentico e misurato. A Campello Alto troverai antiche case in pietra e vicoli stretti che offrono scorci caratteristici.

Montegabbione
Tra i paesi in Umbria da visitare c’è anche Montegabbione, un vero e proprio scrigno di pace e bellezza, anche se si trova a meno di 15 minuti dall’autostrada. Il borgo fortificato di Montegabbione è noto soprattutto per La Scarzuola, ovvero un antico convento trasformato negli anni Cinquanta in una Città Ideale.

Monte Castello di Vibio
Monte Castello di Vibio è un piccolo paese romantico che si nasconde fra le colline umbre. Questo borgo medievale ospita diverse attrazioni, senza parlare della pace che si avverte camminando fra i piccoli vicoletti. Uno dei motivi per cui Montecastello di Vibio rientra fra i paesi più particolari dell’Umbria è sicuramente il Teatro della Concordia, noto per essere uno dei più piccoli teatri all’italiana del mondo. Con soli 99 posti, questo gioiello architettonico del XIX secolo offre un’esperienza unica, soprattutto se si riesce a vedere uno spettacolo al suo interno.

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Fonte: Sito Ufficiale Idealista

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“Umbria: alla scoperta di Urvinum Hortense”

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Una giornata ad Urvinum Hortense
per ammirare il patrimonio archeologico


Si estende sulla sommità del pianoro de La Pieve, a poche centinaia di metri a nord-est del borgo di Collemancio (506 m.), compreso nel territorio comunale di Cannara. Urvinum Hortense fu un piccolo municipio che occupava una modesta dorsale (526 m. s.l.m) protesa sulla Valle Umbra, estrema propaggine del versante nord orientale del gruppo montano dei Monti Martani. Come appurato dalle regolari campagne di scavo e dagli studi condotti dall’Università degli Studi di Perugia, il centro antico dell’insediamento fu pianificato nel corso del II secolo a.C.; incluso nella regio VI augustea, con gli abitanti iscritti nella tribù Stellatina, ricevette però un vero sviluppo urbano solo tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del II secolo d.C.

Il patrimonio archeologico di Urvinum Hortense
La località presenta un cospicuo patrimonio archeologico, per lo più in corso di musealizzazione, e risorse ambientali e naturalistiche altrettanto rilevanti, assai poco conosciute. La visita all’area archeologica trova essenziale complemento in quella dell’Antiquarium di Collemancio e del Museo della Città e del Territorio di Cannara, di recente allestimento (2008), dove sono ospitati vari reperti dall’area della scavo e del territorio comunale, che illustrano la storia del territorio municipale dalle origini all’età moderna.”

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Fonte: Sito Ufficiale del www.tgtourism.tv

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San Valentino in Umbria

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In Umbria per San Valentino tra le location più romantiche della Regione.

Lago di Piediluco
Partiamo dalla zona di Terni, la città di San Valentino patrono degli Innamorati, dove si trova il lago di Piediluco: uno specchio d’acqua ai piedi delle cascate delle Marmore. Si dice che, giungendo al centro del lago, la voce produce una eco così potente da sentirsi nel raggio di molti metri; se state pensando di dichiararvi, allora perché non far risuonare la vostra proposta di matrimonio fino al pittoresco borgo di case colorate di Piediluco?

Le cascate delle Marmore
Le cascate delle Marmore sono molto conosciute in quanto uno dei balconi da cui ammirare i salti della cascata è detto “Balcone degli Innamorati”: una piccola finestra a cui si giunge attraversando il Tunnel degli Innamorati. La leggenda narra che San Valentino, per dimostrare la purezza di Nerina, messa in dubbio dal compagno, percosse la rupe col bastone pastorale facendo scaturire un getto d’acqua dalla forma di un velo da sposa.

Orvieto
Sempre in provincia di Terni si trova Orvieto che sorge su una rupe di tufo. L’intera città, così come il bellissimo Duomo, sembra ergersi fino a toccare il cielo: la piazza del Duomo è uno scenario originale e suggestivo soprattutto di notte, quando i colori della facciata della chiesa si addolciscono rilasciando una luce soffusa e romantica.

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Fonte: Sito Ufficiale del Turismo Umbria

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Il Borgo dell’Olio Umbro, una location tra gusto e bellezza

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Un tour di 280 km

Una location che fa parte dei borghi più belli d’Italia e che, già solo per questo, non dovrebbe mancare tra le mete da visitare durante questo nuovo anno. Un borgo che è sito nei pressi delle rive fiume Clitunno e che è conosciuto come città o borgo dell’Olio, una meraviglia umbra da scoprire al più presto e da cui farsi conquistare passo dopo passo durante il vostro tour di questa regione e dei suoi borghi più belli. Una destinazione che unisce la bellezza del paesaggio circostante a quella della sua memoria storica, fino ai sapori e ai gusti che caratterizzano questa piccola perla dell’Umbria e che vi farà innamorare ancora di più di questa incantevole regione del nostro Paese.
Una bellezza autentica e che vale davvero la pena di scoprire in ogni sua singola sfaccettatura, organizzando subito un viaggio in Umbria verso il borgo dell’olio, unendo la magia di questa terra a quella dei suoi sapori e regalandovi un weekend di relax e che soddisfi ogni senso.

-FONTE MY Luxury-

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Borghi più belli d’Italia: l’Umbria è la regina d’Italia

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Primi in Italia con 32 Borghi per Eccellenza

Un territorio ricco di paesaggi mozzafiato. La Regione Umbria è in testa alla speciale classifica che riguarda i Borghi più belli d’Italia. Con 32 borghi, è avanti rispetto ai 31 delle Marche che occupa il secondo posto. Al momento fanno parte de ‘I borghi più belli d’Italia’ i seguenti paesi: Acquasparta, Allerona, Arrone, Bettona, Bevagna, Castiglione del Lago, Citerna, Corciano, Deruta, Giano dell’Umbria, Lugnano in Teverina, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montecchio, Montefalco, Monteleone d’Orvieto, Monteleone di Spoleto, Montone, Nocera Umbra, Norcia, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Preci, San Gemini, Sellano, Spello, Stroncone, Torgiano, Trevi, Vallo di Nera oltre a Rasiglia borgo ospite. Nel corso del 2023 sono entrati in questa grande famiglia Stroncone e Giano dell’Umbria.

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L’Umbria in bicicletta a San Francesco

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Un tour di 280 km

L’Umbria è un territorio ideale da scoprire in bicicletta: strade secondarie, silenzio, tanto verde e caratteristici borghi arroccati rendono la vacanza un’esperienza indimenticabile. Seguendo le strade percorse da San Francesco nel suo pellegrinaggio verso Roma, l’agenzia Viaggiareinbici, organizza un viaggio itinerante che consente ai partecipanti di ammirare numerosi santuari e luoghi di preghiera, ricchi di fascino e di storia. Storicità e spiritualità del percorso, la bellezza e la quiete del verde entroterra umbro, i caratteristici borghi arroccati e i bei paesi di Gubbio, Assisi, Spello e Trevi sono i punti forti di questo tour, consigliato a tutti gli amanti della natura, del cicloturismo e della cultura.

«Umbria in bicicletta, sulle strade di San Francesco» prevede un percorso di cinque giorni su strade secondarie prive di traffico, per lo più asfaltate con brevissimi tratti su sterrato, alla scoperta di splendide cittadine come Città di Castello, Foligno e Spoleto e piccoli borghi murati come Umbertide, Valfabbrica, Montefalco e Bevagna. La media da percorrere è di 50-60 chilometri a tappa, per un totale di 280 chilometri.

 

-FONTE LA NAZIONA-

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Appuntamenti a Spoleto Teatro

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Tutte le novità al teatro 2024

È un 2024 ricco di appuntamenti a teatro quello che vivrà Spoleto. Sono infatti tanti gli spettacoli con protagonisti artisti noti al grande pubblico previsti al teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”. Nell’ambito della stagione di prosa, ad esempio, si esibiranno Angela Finocchiaro (25 gennaio), Milena Vukotic (6 febbraio) e Drusilla Foer (16 marzo). Ma non finisce qua. Il 12 marzo, ad esempio, farà tappa in città il noto cantante Gio Evan che, nell’occasione, proporrà “un’opera del tutto inedita composta da monologhi, poesie, canzoni e gag ideata per raccontare la forza della fragilità inossidabile.

Tre giorni dopo si esibirà Francesco Cicchella, protagonista di “Bis”: un “one man show esilarante, nel quale ritroviamo i suoi cavalli di battaglia come le parodie dei cantanti Ultimo, Achille Lauro, Massimo Ranieri e performances completamente inedite.

Sul palco oltre all’artista partenopeo, che firma anche la regia, troviamo la sua fedele spalla Vincenzo De Honestis, la band diretta dal maestro Paco Ruggiero e due ballerine”.
Il 18 dello stesso mese è in programma il concerto del “Danish Trio” composto dal pianista Stefano Bollani e da due musicisti di punta della scena scandinava: Jesper Bodilsen (contrabbasso) e Morten Lund (batteria).

I tre “si uniscono per interpretare, improvvisare e creare momenti unici, in grado di trasmettere agli ascoltatori la felicità di vivere la musica senza pregiudizi. E senza una scaletta preordinata. Alla base di tutto c’è sempre la gioia di vivere: quella ‘Gleda’, come la chiamano i norvegesi, che dà il titolo a uno dei più fortunati album del trio”.
Si prosegue il 22 marzo, giorno in cui il “Menotti” farà da cornice a “Queen Rhapsody” che ripercorrerà la storia del gruppo capitanato da Freddy Mercury. “Video, musica e favola si intrecciano in un crescendo di emozioni, dagli esordi ad ‘A Night at the Opera’, dal ‘Live Aid’ a Wembley.

A chiudere il cartellone, il 28 marzo, ci penserà infine Antonio Ornano con “Maschio caucasico irrisolto”. “Il protagonista di questo irrefrenabile flusso di coscienza – spiegano gli organizzatori – è un uomo che affronta la vita con una morale approssimativa, scarsa autostima ed una notevole dose di cinismo a cui ad una certa età capita di tirare le somme, fare bilanci e magari scoprire di aver trascorso gran parte della propria vita proiettati in avanti e frantumati in tanti pezzi, ciascuno dei quali funzionale a salvarsi le piume”. 

-FONTE SPOLETO ONLINE-

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Le Cascate de Lu Cugnuntu

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Piccolo gioiello dell’Umbria non lontano da Preci.

Le cascate de Lu Cugnuntu, a 8 km da Preci, vi regalano un rigenerante spettacolo d’acqua che gioca tra pareti calcaree verticali e spruzza una carica di vitalità. Dovete però conquistare la meta nascosta nella lussureggiante vegetazione, muniti di scarpe impermeabili, di caschetto e di buone gambe per camminare.

Queste cascate, come del resto le acque di Triponzo e di Madonna della Peschiera, erano in tempi lontani ritenute benefiche e terapeutiche. Per questo motivo nel borgo di San Lazzaro in Valloncello fu costruito un lebbrosario con annessa una chiesa, fondato, secondo la tradizione, da San Francesco nel 1218, che rimase attivo per 400 anni.

Potete fermarvi nel paese, nel percorso a ritroso, per individuare nelle vestigia della chiesa annessa all’ospedale, ciò che resta di quel complesso e di quel tempo, fermo restando che le cascate de Lu Cugnuntu rimangono come allora potenti, meravigliose e terapeutiche per l’animo.

 

-FONTE TG TOURISM-

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Nuovi orari dei musei. Ecco tutti i cambiamenti

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Nuovi orari dei musei. Ecco tutti i cambiamenti

Nuovi orari per i musei. La Rocca Albornoz e il Museo Nazionale del Ducato saranno visitabili tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 17.45), con apertura straordinaria domani dalle 11.15 alle 18.30. L’apertura di Palazzo Collicola è prevista dal giovedì al lunedì dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18. Chiusi martedì, mercoledì e lunedì 1 gennaio, apertura straordinaria martedì 2 gennaio dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18. La Biblioteca Giovanni Carandente invece sarà aperta il giovedì, il venerdì e il sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18 con chiusura dalla domenica al mercoledì. Per quanto riguarda il Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto le aperture saranno dal giovedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30. Apertura straordinaria il 31 dicembre dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.30). La Casa Romana sarà aperta dal mercoledì al lunedì (10-13.14-17) con chiusura il martedì e lunedì 1 gennaio e apertura straordinaria martedì 2 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Il Museo del tessuto e del costume (Muteco) è aperto il sabato dalle 15 alle 17.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30. Resterà chiuso dal lunedì al venerdì e domani. Il Tempietto sul Clitunno a gennaio e febbraio sarà aperto al pubblico dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 13.00 (chiuso lunedì, martedì e mercoledì) con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Sarà inoltre aperto straordinariamente lunedì 1 dalle 11 alle 15 e martedì 2 gennaio dalle 10 alle 13.

 

-FONTE LA NAZIONA-

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